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BROLIO

 
   
 
 Brolio 
 Gaiole  Castellina  Castello di Ama
 
 

TERRITORIO E STORIA


Brolio in antico era ..... un orto: proprio così, a stare al significato del toponimo derivante da "brolio". Le origini dell'insediamento risalgono all'alto Medioevo, con le prime testimonianze riconducibili ai primi del Mille, quando la località fu donata alla Badia fiorentina. Già nel XII° secolo, però, era venuto meno il dominio dei monaci fiorentini e si era insediata la famiglia dei Ricasoli da Cacchiano, come risulta da un documento del 1141. Anche su questo castello non mancarono i contrasti tra Siena e Firenze, con alterni periodi di egemonia; esso resistette nel 1397 all'assalto di Alberico da Barbiano e nel 1452 alle truppe del Regno di Napoli, ma la seconda invasione aragonese nel 1478 fu fatale al maniero espugnato e distrutto. Ricostruito sul finire del Quattrocento, secondo i modelli richiesti dalle nuove tecniche difensive, costituì un prezioso baluardo avanzato contro le mire senesi, tanto da essere munito di nuove strutture nel 1564. Le fasi costruttive seguenti, mutati i tempi e le esigenze, hanno visto la progressiva trasformazione in villa padronale con annessa fattoria. Ancora oggi Brolio presenta un volto che va dal Medioevo all'Ottocento toscano: la parte più antica comprende il cassero, risalente a quasi dieci secoli addietro, anche se rimaneggiato; intorno ad esso si sviluppa il grandioso pentagono irregolare delle mura quattrocentesche, sorrette da spessi bastioni, dai quali lo sguardo spazia dalle torri di Siena al Monte Amiata. Gli ornati e mossi edifici ottocenteschi in stile neogotico, dai rossi mattoni che contrastano con il grigio delle parti più antiche, richiamano il movimento romanico orientato al recupero delle virtù e delle forme medievali. Durante la visita merita recarsi alla cappella di San Jacopo, del 1348, che conserva due polittici trecenteschi, naturalmente uno di scuola fiorentina e l'altro senese. Nella cripta sottostante sono le tombe della famiglia Ricasoli, con quella del noto esponente Bettino (1809-1880), successore del Cavour alla guida del governo dell'Italia unificata e studioso di problemi agricoli cui è attribuita la sperimentazione della miscela dei vitigni per ottenere l'ottimo vino.

Al bivio delle cantine di Brolio, cosiddetto della Madonna per la speranza di una cappella, dove all'ingresso principale, troviamo delle indicazioni per il castello di Cacchiano, altro possesso dei Ricasoli, del ramo cui dette il nome. Sorge in una zona ricca di insediamenti già in epoca romana, come dimostrano il toponimo del maniero e i reperti archeologici rinvenuti presso la vicina pieve di San Marcellino, molto antica se l'assetto attuale è moderno (all'interno colonne con capitelli di ordine corinzio provenienti da edifici romani). Cacchiano, costruito nell'XI° secolo, ha seguito le sorti del fratello maggiore Brolio, almeno al riguardo alle contese, alle distruzioni e successive ricostruzioni alle quali è andato soggetto. Tra gli altri edifici, oggi è possibile ammirare buona parte del circuito murario, con resti di spessi bastioni in grado di ammortizzare meglio i colpi delle artiglierie nemiche, ed alcuni elementi medievali come il portale di accesso.
 
     
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