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TERRITORIO E STORIA

Nel 1773, Pietro Leopoldo di Asburgo, Granduca di Toscana, intraprese un
viaggio in lungo e in largo nel suo reame, un giro di ispezione
il cui obiettivo era quello di scoprire le condizioni di
vita, lo stato agricolo e industriale delle sue terre. Mentre si trovava al
limite estremo del Chianti, praticamente al confine con lo stato di Siena
(che, sebbene facesse parte del Granducato, godeva di una certa autonomia
amministrativa), si fermò per studiare la viticoltura locale. Le sue parole,
poi rese ufficialmente pubbliche, furono le seguenti: "le colline e le
valli attorno al Castello di Ama sono le più belle di tutto il Chianti,
meravigliosamente coltivate, con un terreno fertile per grano, olivi e vigne
ben esposte e soleggiate, tutte meticolosamente curate, quasi come dei
giardini; popolose e con molte case, questa è la più famosa parte del
Chianti".
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